
L’acqua è vita
Prendere un bicchiere d’acqua, versarci dell’acqua e portarlo alla bocca per bere sono gesti che appartengono così tanto al nostro quotidiano che li compiamo distrattamente, il più delle volte pensando ad altro, e abbiamo sempre l’acqua così a portata di mano che ci dimentichiamo, spesso, anche di desiderarla, solo nelle giornate estive più calde, o dopo aver fatto una corsa proviamo il senso della sete, ma subito la soddisfazione e il piacere di un bicchiere di acqua ghiacciata e una doccia rinfrescante.
È incredibile da pensare ma è proprio così: esistono tante, tantissime persone che ancora oggi soffrono invece la sete ogni giorno, ogni minuto della loro vita.
GRAZIE PER IL SEMPLICE DONO DI ACQUA che molti danno per scontato ma che per molti altri è il più grande dono che possiamo fare.
La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus in primis, con la partecipazione di Marinasarda, sta partecipando attivamente alla raccolta fondi per l’acquisto di un “watertruck” per la distribuzione dell’acqua ad alcune delle persone più povere in assoluto sulla terra, a Citè Soleil, uno dei quartieri più desolati di Port au Prince.
Anche la tua partecipazione è importante: con la tua donazione spontanea e volontaria, oltre al contributo che Marinasarda devolverà detraendo una percentuale dell’incasso del tuo noleggio in determinati periodi della stagione estiva, potrai contribuire al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati. Informati presso i nostri uffici a Porto Cervo per conoscere le iniziative, gli eventi, i testimonials che verranno organizzati e contattati per la raccolta fondi dedicata all’acquisto del camion-cisterna destinato al trasporto-distribuzione dell’acqua, oltre a tutte le iniziative in corso per la raccolta di fondi da parte della Fondazione Francesca Rava NPH Italia.
Oppure clicca direttamente sul link della Fondazione e visiona personalmente gli obiettivi raggiunti, i fondi raccolti e devoluti, le iniziative in corso e quant’altro possa esserti utile per capire come e quanti fondi vengano devoluti in beneficenza e quanto sia necessario ancora “fare”.